METANO
Cosa è il Metano?
Quali auto si possono trasformare a Metano?
E’ possibile la trasformazione a Metano di auto Diesel?
Quali vantaggi offre la trasformazione a Metano?
Gli impianti Metano sono sicuri?
Come è fatto un moderno sistema Metano?
L’auto perde potenza con l’alimentazione a Metano?
Come cambia il consumo con alimentazione a Metano?
E’ difficile usare un impianto Metano?
Con l’installazione di un impianto Metano posso ancora viaggiare a
benzina?
Quale garanzia viene data sull’impianto Metano?
Quale manutenzione è richiesta dall’impianto Metano?
A quali norme sulle emissioni sono soggetti i veicoli a Metano?
Le auto a Metano possono circolare in caso di limitazioni del
traffico?
Dove è possibile installare il serbatoio Metano?
Quanto sicuri sono i serbatoi Metano?
Quale assistenza è disponibile in Italia e all’estero in caso di guasto all’impianto a
Metano?
Esiste una buona rete di stazioni rifornimento Metano?
Quale è la tassa di circolazione per le auto a Metano?
Perché le auto a Metano sono più ecologiche?
Si può parcheggiare un’auto a Metano in un garage interrato?
E’ possibile imbarcare su navi e traghetti un’auto a Metano?
Se vado a Metano devo fare anche benzina?
Perché un sistema di conversione a Metano è più costoso di un sistema a
GPL?
Cosa è il Metano?
Il Metano, formula chimica CH4, è un combustibile ideale, abbondante in natura
come Gas Naturale praticamente pronto per l’uso e pulito. Il Gas Naturale è anche l’unico
combustibile fossile presente in Italia, il 15% del fabbisogno italiano è infatti fornito dai
giacimenti nazionali.
Nella combustione del Metano si ottengono emissioni inquinanti molto inferiori rispetto a
gasolio e benzina e sono assenti articolato e residui di combustione. Inoltre per la sua
composizione chimica il Metano produce sino al 25% in meno di CO2 riducendo in questo modo la
formazione di Ozono nell’atmosfera. Per questo motivo la Direzione Generale per l’Energia ed i
Trasporti dell’Unione Europea nel definire il piano di riduzione di gas ad effetto serra fissato
dal Protocollo di Kyoto, ha previsto che il Metano possa ricoprire fino a 10% del mercato europeo
dei carburanti in Europa entro il 2020.
In Italia sono presenti circa 600 stazioni di rifornimento per il Metano, in continua
espansione grazie alla crescente sensibilità ambientale, e circa 450.000 veicoli con questo tipo di
alimentazione.
Il Metano si ottiene dalla estrazione del petrolio, in misura del 2% circa del prodotto
estratto, ed in misura del 5% circa nella estrazione del gas naturale. Si ottiene inoltre come
sottoprodotto nella raffinazione del greggio. Il Metano commercializzato attualmente in Italia è
ottenuto per il 55% circa da giacimenti di gas naturale e per il 45% dalla raffinazione del
petrolio.
L’impiego del Metano come combustibile risale al 1800 e grazie ai notevoli progressi
tecnologici dei sistemi di conversione il Metano rappresenta oggi una alternativa ideale per chi
vuole risparmiare e viaggiare nel rispetto dell’ambiente. I veicoli alimentati a Metano hanno
infatti emissioni inquinanti inferiori rispetto alla benzina e non producono particolato. Inoltre
bruciando il Metano non produce residui carboniosi. Per questo motivo l’olio motore nei veicoli a
Metano si presenta ancora limpido e con proprietà inalterate dopo molte migliaia di chilometri e
ciò contribuisce a ridurre l’usura delle parti meccaniche del motore.
In Italia sono oggi presenti circa 2.300 colonnine per il rifornimento del Metano e servono
gli oltre 1.100.000 veicoli a Metano che circolano oggi sulle strade Italiane.
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Quali auto si possono trasformare a Metano?
Possono essere convertite a Metano tutte le auto a benzina con sistema di
alimentazione a carburatore e ad iniezione, anche dotate di marmitta catalitica ed omologate E4.
Sono in corso di sperimentazione e saranno disponibili a breve sistemi di conversione Metano anche
per alcuni motori ad iniezione diretta.
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E’ possibile la trasformazione a Metano di auto Diesel?
Pur essendo tecnicamente possibile la conversione a Metano di auto con motore a
ciclo Diesel non risulta ad oggi economicamente conveniente. Grazie all’elevato potere
antidetonante (numero di Ottano) del Metano è possibile tecnicamente l’alimentazione di motori
Diesel con una miscela di gas e Diesel nella quale la presenza del gasolio garantisce l’accensione.
Essendo tuttavia richiesta una messa a punto estremamente precisa per ogni tipo di motore del
rapporto Metano/Gasolio ai diversi regimi di utlizzo e carico il costo finale del sistema di
trasformazione risulta troppo elevato per rendere vantaggiosa la trasformazione.
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Quali vantaggi offre la trasformazione a Metano?
- Notevole risparmio sul costo del carburante (oltre il 65% rispetto alla benzina). Nel calcolo
della convenienza economica si deve considerare che una bombola con capacità di 100 litri può
contenere circa 17Kg di Metano alla pressione di 220 bar e che 1Kg di gas corrisponde in termini di
percorrenza a circa 1,7 litri di benzina.
- Maggiore di autonomia, in genere da 300 a 400 km, dovuta alla aggiunta delle bombole
Metano.
- Minori emissioni che garantiscono normalmente la circolazione dei veicoli alimentati a Metano
anche in caso di limitazioni del traffico o targhe alterne. Un veicolo alimentato a Mtano riduce di
oltre il 20% le emissioni di CO2, contribuendo alla riduzione dell’effetto serra.
- La combustione del Metano non produce residui carboniosi (che determinano l’annerimento dell’o
lio motore). Per questo motivo l’olio motore dei veicoli a gas si presenta limpido e con
caratteristiche inalterate anche dopo molte migliaia di chilometri e ciò contribuisce a migliorare
il rendimento ed a ridurre l’usura del motore.
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Gli impianti Metano sono sicuri?
Il livello di sicurezza di un veicolo a Metano è equivalente a quello di un
veicolo alimentato a benzina o gasolio. Gli impianti di conversione attualmente istallati
installati in Italia rispondono alla normativa europea ECE R110 che garantisce standard di
sicurezza molto elevati, definiti sulla base di specifiche internazionali e test (crash test,
incendio veicolo, etc.) estremamente severi. In effetti il Metano ha caratteristiche intrinseche
che lo rendono più sicuro di altri carburanti, per esempio:
- Il Metano è più leggero dell’aria ed in caso di perdite si disperde verso l’alto
volatilizzandosi e non ristagna a livello del suolo. Per questo sin dal 1986 le auto alimentate a
Metano hanno accesso a tutti i luoghi, anche chiusi o interrati, raggiungibili da auto a benzina o
gasolio.
- è necessaria una concentrazione del 5% di Metano per rendere infiammabile una miscela con aria
mentre nel caso della benzina è sufficiente l’1%.
- la temperatura di autoaccensione di una miscela aria/Metano è di 595 °C, più che doppia
rispetto a quella di una miscela aria/benzina vaporizzata (270 °C).
- il circuito di alimentazione del gas dei veicoli è progettato e testato in fase di
installazione per garantire la perfetta tenuta in pressione e non genera perdite di gas o vapori
neanche durante il rifornimento.
- le bombole Metano sono omologate e collaudate con standard severissimi.
In definitiva i moderni impianti Metano sono assolutamente sicuri e i componenti Lovato
vengono oggi utilizzati come primo equipaggiamento o raccomandati per l’installazione anche da
diversi produttori auto.
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Come è fatto un moderno sistema Metano?
La più recente evoluzione tecnologica dei sistemi di conversione a Metano, o CNG
– Compressed Natural Gas, è rappresentata dagli impianti ad iniezione sequenziale multipoint come
il LOVATO EASY FAST CNG. Questo sistema ad iniezione sequenziale “fasata” di CNG, in cui il gas
viene iniettato nel singolo cilindro da un iniettore sincronizzato con la fase del cilindro stesso
in modo del tutto analogo a quanto avviene nel funzionamento a benzina, è concepito per motori da 3
a 8 cilindri, inclusi turbo e Valvetronic. Grazie a questa tecnologia il sistema EASY FAST è
omologato secondo le più recenti norme EURO 4. Tutti i componenti del sistema sono stati studiati e
testati a lungo dalla centro Ricerca e Sviluppo Lovato per garantire prestazioni ed affidabilità ai
massimi livelli. I componenti fondamentali dell’impianto sono:
- Presa di carica: In Italia la presa ha un attacco con filettatura standard, dotata di valvola
di non ritorno, tramite cui viene riempita la bombola. La presa di carica non è ancora
standardizzata a livello europeo e molti paesi utilizzano attacchi diversi, prevalentemente tipo
NGV1-P30. Sono tuttavia disponibili adattatori per questo tipo di prese. La valvola è installabile
nel vano motore, sulla carrozzeria o sotto sportellino benzina se lo spazio disponibile lo
consente.
- Serbatoio o Bombola CNG: Viene riempito con il gas ad una pressione di circa 220 bar. Essendo
il Metano in fase gassosa l’unità di misura al rifornimento è il Kg che misura la massa molecolare
di combustibile introdotta. I serbatoi Metano sono realizzati in acciaio ad altissima resistenza o
con soluzioni composite di metallo e fibre composite. Le bombole Metano sono sempre di forma
cilindrica con diametri e lunghezze variabili per l’alloggiamento sui diversi tipi di veicolo.
- Valvola Cilindro: Valvola multifunzionale montata sulla testa della bombola che permette la
carica del gas in entrata dalla presa di carica ed alimenta il circuito di dell’impianto. La
valvola è generalmente munita di valvole di sicurezza termiche e di sovrapressione e viene
collaudata installata sulla bombola secondo severe normative.
- Riduttore: Riduce la pressione del gas stabilizzandola al livello ottimale per l’alimentazione
del common rail di iniezione. È dotato di elettrovalvola di sicurezza per la chiusura per del
circuito allo spegnimento del motore.
- Filtro Gas: Garantisce l’afflusso di gas privo di impurità e residui oleosi al common rail di
iniezione e quindi nei cilindri. Negli impianti Lovato EASY FAST è inoltre dotato di sensori di
temperatura, pressione del gas e carico motore per ottimizzare il funzionamento del sistema.
- 1.Common Rail iniezione gas: Controllato dalla centralina elettronica di iniezione del sistema
(ECU) inietta tramite iniettori operati in fase con il motore la corretta quantità di gas in
ciascun cilindro.
- Commutatore GAS/Benzina: Permette la commutazione da gas e benzina e indica il livello di
riempimento della bombola gas, processando il segnale proveniente da un manometro nel circuito,
tramite scala a led di segnalazione. Nel funzionamento normale il veicolo si avvia a benzina e
passa automaticamente a Metano in modo non avvertibile dal guidatore quando il circuito raggiunge
le condizioni normali di funzionamento. In caso di esaurimento del gas il sistema torna
automaticamente a benzina e avverte il conducente con un allarme sonoro.
- Centralina di Controllo (ECU): La centralina è interfacciata con la centralina benzina
originale ed tramite i segnali ricevuti dai sensori dell’impianto gestisce gli iniettori gas
calcolando tempi e quantità del gas da iniettare. La ECU è tarata in fase di installazione sulle
caratteristiche specifiche del veicolo ed è dotata di programmi autoadattivi che adeguano i
parametri di funzionamento in funzione delle variazioni delle condizioni d’uso o di usura del
motore.
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L’auto perde potenza con l’alimentazione a Metano?
A causa delle diverse caratteristiche chimico-fisiche del gas rispetto alla
benzina un calo di potenza nell’uso a gas è inevitabile. Con i moderni sistemi ad iniezione
sequenziale Lovato le perdite di potenza sono tuttavia contenute nell’ordine del 10-15% e non
influiscono significativamente nella guida.
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Come cambia il consumo con alimentazione a Metano?
Per le diverse caratteristiche chimico-fisiche del gas rispetto alla benzina
nella valutazione del consumo e dell’autonomia a Metano si devono considerare i seguenti
fattori:
- essendo la bombola Metano riempita allo stato gassoso e non liquido la carica si misura in
termini di massa molecolare, ossia in Kg. Il rapporto tra la capacità del serbatoio in litri e la
massa di gas contenibile a 220 bar è circa 0,17. Quindi un serbatoio da 100 l può contenere circa
17 Kg di CNG.
- In termini di percorrenza chilometrica un Kg di Metano equivale a circa 1,7 litri di benzina.
Nel caso di un’auto con consumo medio a benzina di 13,5 km/litro con una bombola da 100 litri si
precorreranno pertanto quasi 400 chilometri.
- Considerando il minor costo del Metano si ottiene generalmente un risparmio del 65% circa con
enormi vantaggi per l’ambiente e la diminuzione dell’effetto serra.
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E’ difficile usare un impianto Metano?
Con i moderni impianti ad iniezione Lovato tutto è automatizzato. Al conducente
non resta che fare rifornimento di gas, premere il pulsante di commutazione e … cominciare a
risparmiare!
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Con l’installazione di un impianto Metano posso ancora viaggiare a
benzina?
Dopo l’installazione dell’impianto a Metano (CNG) il veicolo diviene Bi-fuel, in
grado cioè di viaggiare indifferentemente a gas o a benzina. In questo modo l’autonomia originale
del veicolo viene anche aumentata, in funzione delle dimensioni del serbatoio gas installato.
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Quale garanzia viene data sull’impianto Metano?
La garanzia fornita sugli impianti Metano Lovato è di due anni dalla data di
installazione sul veicolo.
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Quale manutenzione è richiesta dall’impianto Metano?
Per garantire il buon funzionamento nel tempo l’impianto è soggetto a controlli
periodici (es. sostituzione filtro) secondo un piano di manutenzione programmata ogni 10-20.000 Km.
Tali interventi sono quindi generalmente effettuati dall’officina in concomitanza con i regolari
tagliandi della vettura.
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A quali norme sulle emissioni sono soggetti i veicoli a Metano?
Per legge dopo la trasformazione con impianto CNG il veicolo deve rispettare la
stessa normativa di riferimento prevista nella omologazione originale a benzina. I moderni impianti
sequenziali Metano Lovato sono omologati EURO 4 e sono pertanto compatibili con i veicoli
rispondenti alle più recenti normative EU.
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Le auto a Metano possono circolare in caso di limitazioni del
traffico?
Nel caso di provvedimenti di limitazione della circolazione a causa dell’i
nquinamento atmosferico come la circolazione a targhe alterne o il divieto di circolazione sulla
base del livello di emissioni (es. blocco veicoli EURO 0/2) i veicoli a gas vengono generalmente
riconosciuti come ecologici e possono circolare liberamente.
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Dove è possibile installare il serbatoio Metano?
I serbatoi Metano, che sono di forma cilindrica e possono avere diametro e
lunghezza diversi, sono generalmente installati nel bagaglio del veicolo. L’istallazione all’e
sterno del veicolo, in particolare sotto il pianale dell’auto, è talvolta possibile qualora siano
garantibili la distanza minima da terra e le distanze di sicurezza previste dalle norme.
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Quanto sicuri sono i serbatoi Metano?
I serbatoi metano sono realizzati in acciaio ad alta resistenza o con soluzioni
che combinano struttura metallica e fibre composite per contenere il peso finale della bombola.
Hanno una altissima resistenza meccanica essendo collaudati a 300 bar, 1.4 volte la normale
pressione di esercizio e sono quindi estremamente sicuri, omologati e testati secondo norme
severissime.
La normativa Italiana prevede inoltre che ogni serbatoio, dopo il collaudo alla produzione,
sia successivamente controllato ogni 5 anni (con riferimento alla data di produzione stampigliata
sulla targa identificativa del serbatoio) a cura del GFBM (Gestione Fondo Bombole Metano). Per il
collaudo ci si può rivolgere ad una officina specializzata che provvede alla sostituzione con
serbatoi già collaudati. Costo del collaudo e sostituzione sono a carico del GFBM che garantisce
anche la copertura assicurativa sulle bombole (legge 145 – 07/06/1990), mentre resta a carico dell’u
tente il costo di smontaggio/montaggio del serbatoio.
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Quale assistenza è disponibile in Italia e all’estero in caso di guasto all’impianto
Metano?
L’assistenza è possibile presso i rivenditori ufficiali e le officine
autorizzate Lovato presenti in Italia ed all’estero. Lovato è infatti presente con propri
distributori in tutti i paesi Europei.
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Esiste una buona rete di stazioni rifornimento Metano?
In Italia le stazioni di servizio sono circa 600 in continua e forte espansione
grazie a politiche di incentivi nazionali e regionali. In Europa esistono circa 2500 punti di
rifornimento, in continua crescita particolarmente in Germania, Svizzera, Repubblica Ceca. La presa
di carica non è ancora standardizzata a livello europeo e molti paesi utilizzano attacchi diversi,
prevalentemente tipo NGV1-P30. Sono tuttavia disponibili adattatori per questo tipo di prese.
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Quale è la tassa di circolazione per le auto a Metano?
In linea di principio la tassa di circolazione (bollo) per le auto a Metano
convertite con retrofit, potendo queste circolare anche a benzina, è la stessa dell’auto originale.
Tuttavia alcuni decreti danno alle regioni la possibilità di proclamare riduzioni/esenzioni sulla
tassa di circolazione e pertanto non si possono escludere agevolazioni locali.
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Perché le auto a Metano sono più ecologiche?
Con l’alimentazione a Metano si riduce di oltre il 20% l’emissione di CO2,
responsabile dell’effetto serra. Si riducono significativamente anche le emissioni di CO e degli
Ossidi di Azoto (NOx). Gli HC emessi sono inoltre quasi totalmente composti da Metano puro non
nocivo. Le auto alimentate a gas inoltre non producono particolato, in particolare le PM10 critiche
per l’inquinamento urbano.
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Si può parcheggiare un’auto a Metano in un garage interrato?
Le vetture a Metano non sono soggette a limitazioni e possono parcheggiare
ovunque.
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E’ possibile imbarcare su navi e traghetti un’auto a Metano?
Non esiste una specifica normativa al riguardo e la regolamentazione è lasciata
alla discrezionalità delle compagnie marittime. Secondo la pratica consolidata è opportuno
dichiarare l’eventuale alimentazione a gas sia al momento dell’acquisto del biglietto, sia al
momento dell’imbarco. E’ comunque sempre conveniente informarsi presso la specifica compagnia di
navigazione.
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Se vado a Metano devo fare anche benzina?
Dato che l’auto viene di norma avviata a benzina prima di passare
automaticamente a gas è opportuno avere un certo quantitativo di benzina nel serbatoio. La presenza
di benzina nel serbatoio in alcuni modelli di auto serve anche a preservare la pompa della benzina
che si usurerebbe prematuramente girando a secco.
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Perché un sistema di conversione a Metano è più costoso di un sistema a
GPL?
La differenza di costo tra le due tipologie di impianti è dovuta
fondamentalmente alla differenza di costo tra la bombola Metano e il serbatoio GPL. La bombola
Metano, dovendo resistere a pressioni di collaudo di 300 bar richiede l’impiego di materiali e
tecniche costruttive nettamente più costosi rispetto ai serbatoi GPL che devono resistere a
pressioni circa 10 volte inferiori.
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