GPL
Cosa è il GPL?
Quali auto si possono trasformare a GPL?
E’ possibile la trasformazione a GPL di auto Diesel?
Quali vantaggi offre la trasformazione a GPL?
Gli impianti GPL sono sicuri?
Come è fatto un moderno sistema GPL?
L’auto perde potenza con l’alimentazione a GPL?
L’auto consuma di più con alimentazione a GPL?
E’ difficile usare un impianto GPL?
Con l’installazione di un impianto GPL posso ancora viaggiare a
benzina?
Quale garanzia viene data sull’impianto GPL?
Quale manutenzione è richiesta dall’impianto GPL?
A quali norme sulle emissioni sono soggetti i veicoli a GPL?
Le auto a GPL possono circolare in caso di limitazioni del
traffico?
Il serbatoio GPL occupa molto spazio nel bagagliaio?
Il serbatoio GPL può essere installato sotto il pianale della
vettura?
Quanto sicuri sono i serbatoi GPL?
Quale assistenza è disponibile in Italia e all’estero in caso di guasto all’impianto
GPL?
Esiste una buona rete di stazioni rifornimento GPL?
Quale è la tassa di circolazione per le auto a GPL?
Perché le auto a GPL sono più ecologiche?
Si può parcheggiare un’auto a GPL in un garage interrato?
E’ possibile imbarcare su navi e traghetti un’auto a GPL?
Se vado a GPL devo fare anche benzina?
Cosa è il GPL?
Il GPL (Gas di Petrolio Liquefatto) è una miscela di idrocarburi,
prevalentemente Propano e Butano, che alle normali condizioni ambientali si presenta allo stato
gassoso ma che passa allo stato liquido a pressioni superiori a 2 bar.
Il GPL si ottiene dalla estrazione del petrolio, in misura del 2% circa del prodotto
estratto, ed in misura del 5% circa nella estrazione del gas naturale. Si ottiene inoltre come
sottoprodotto nella raffinazione del greggio. Il GPL commercializzato attualmente in Italia è
ottenuto per il 55% circa da giacimenti di gas naturale e per il 45% dalla raffinazione del
petrolio.
L’impiego del GPL come combustibile risale al 1800 e grazie ai notevoli progressi tecnologici
dei sistemi di conversione il GPL rappresenta oggi una alternativa ideale per chi vuole risparmiare
e viaggiare nel rispetto dell’ambiente. I veicoli alimentati a GPL hanno infatti emissioni
inquinanti inferiori rispetto alla benzina e non producono particolato. Inoltre bruciando il GPL
non produce residui carboniosi. Per questo motivo l’olio motore nei veicoli a GPL si presenta
ancora limpido e con proprietà inalterate dopo molte migliaia di chilometri e ciò contribuisce a
ridurre l’usura delle parti meccaniche del motore.
In Italia sono oggi presenti circa 2.300 colonnine per il rifornimento del GPL e servono gli
oltre 1.100.000 veicoli a GPL che circolano oggi sulle strade Italiane.
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Quali auto si possono trasformare a GPL?
Possono essere convertite a GPL tutte le auto a benzina con sistema di
alimentazione a carburatore, dotate di turbocompressore e ad iniezione, anche dotate di marmitta
catalitica ed omologate E4. Sono disponibili sistemi di conversione GPL anche per alcuni motori ad
iniezione diretta.
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E’ possibile la trasformazione a GPL di auto Diesel?
Pur essendo tecnicamente possibile la conversione a GPL di auto con motore a
ciclo Diesel non risulta ad oggi economicamente conveniente a causa delle modifiche richieste alla
struttura del motore che deve essere dotato di un sistema di accensione. Il ciclo Diesel prevede
infatti l’autocombustione del combustibile per effetto di temperatura e pressione mentre il GPL,
come la benzina, richiede l’innesco della combustione a mezzo della candela di accensione.
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Quali vantaggi offre la trasformazione a GPL?
- Notevole risparmio sul costo del carburante (oltre il 45% rispetto alla benzina). Nel calcolo
della convenienza economica si devono considerare il vantaggio di costo (dal 50% al 60%) del GPL
combinato con una minore percorrenza chilometrica del 10-15% circa.
- Maggiore di autonomia, in genere da 400 a 500 km, dovuta alla aggiunta del serbatoio GPL
- Minori emissioni che garantiscono normalmente la circolazione dei veicoli alimentati a GPL
anche in caso di limitazioni del traffico o targhe alterne.
- La combustione del GPL non produce residui carboniosi (che determinano l’annerimento dell’olio
motore). Per questo motivo l’olio motore dei veicoli a GPL si presenta limpido e con
caratteristiche inalterate anche dopo molte migliaia di chilometri e ciò contribuisce a migliorare
il rendimento ed a ridurre l’usura del motore.
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Gli impianti GPL sono sicuri?
Assolutamente si. Gli impianti installati in Italia dopo il Gennaio 2001
rispondono alla normativa europea ECE/ONU 67/01 che garantisce standard di sicurezza molto elevati,
definiti sulla base di specifiche internazionali e test (crash test, incendio veicolo, etc.)
estremamente severi. Oltre ad essere testati ed omologati secondo questa normativa in ogni loro
parte i sistemi di conversione a GPL sono dotati di diversi dispositivi di sicurezza quali:
- multivalvola serbatoio con sistema blocco carica all’80% che limita il riempimento per
garantire l’espansione del gas in caso di aumento della temperatura
- elettrovalvole di sicurezza che chiudono il circuito gas in corrispondenza all’uscita del
serbatoio ed in ingresso al riduttore di pressione nel vano motore
- serbatoio omologato secondo norme estremamente severe
In definitiva i moderni impianti GPL sono assolutamente sicuri e i sistemi GPL Lovato vengono
oggi utilizzati come primo equipaggiamento o raccomandati per l’installazione anche da diversi
produttori auto.
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Come è fatto un moderno sistema GPL?
La più recente evoluzione tecnologica dei sistemi di conversione a GPL è
rappresentata dagli impianti ad iniezione sequenziale multipoint come il LOVATO EASY FAST GPL.
Questo sistema ad iniezione sequenziale “fasata” di GPL, in cui il gas viene iniettato nel singolo
cilindro da un iniettore sincronizzato con la fase del cilindro stesso in modo del tutto analogo a
quanto avviene nel funzionamento a benzina, è concepito per motori da 3 a 8 cilindri, inclusi turbo
e Valvetronic. Grazie a questa tecnologia il sistema EASY FAST è omologato secondo le più recenti
norme EURO 4. Tutti i componenti del sistema sono stati studiati e testati a lungo dalla centro
Ricerca e Sviluppo Lovato per garantire prestazioni ed affidabilità ai massimi livelli. I
componenti fondamentali dell’impianto sono:
- Presa di carica: Presa con attacco standard Italia (utilizzata nella maggior parte dei paesi
Europei ad eccezione di Germania, Olanda, Lussemburgo, Regno Unito e Irlanda), dotata di valvola di
non ritorno, tramite cui viene riempito il serbatoio. Installabile sulla carrozzeria o in versione
sotto sportellino benzina se lo spazio disponibile lo consente.
- Serbatoio: Viene riempito con il GPL in fase liquida alla pompa di rifornimento con una
pressione di circa 15 bar. Il serbatoio è in acciaio elettrosaldato ad alta resistenza e trattato
termicamente per evitare fratture in caso di deformazione da urto. Oggi comunemente utilizzato di
forma toroidale per essere alloggiato nel vano predisposto per la ruota di scorta, può essere anche
di forma cilindrica.
- Multivalvola: Valvola multifunzionale montata sul serbatoio che permette il la carica del gas
in entrata dalla presa di carica e regola il blocco di sicurezza all’80% del riempimento. Alimenta
il circuito di alimentazione dell’impianto e misura il livello del gas tramite appositi sensori. La
multivalvola è munita di elettrovalvola di chiusura a motore spento e di valvole di sicurezza
termiche e di sovrapressione. La zona multivalvola è a tenuta stagna verso l’interno auto tramite
apposita scatola o coperchio.
- Riduttore: Vaporizza il gas dallo stato liquido e ne riduce la pressione stabilizzandola al
livello ottimale per l’alimentazione del common rail di iniezione. È dotato di elettrovalvola di
sicurezza per la chiusura per del circuito allo spegnimento del motore.
- Filtro Gas: Garantisce l’afflusso di gas privo di impurità e residui oleosi al common rail di
iniezione e quindi nei cilindri. Negli impianti Lovato EASY FAST è inoltre dotato di sensori di
temperatura, pressione del gas e carico motore per ottimizzare il funzionamento del sistema.
- Common Rail iniezione gas: Controllato dalla centralina elettronica di iniezione del sistema
(ECU) inietta tramite iniettori operati in fase con il motore la corretta quantità di gas in
ciascun cilindro.
- Commutatore GAS/Benzina: Permette la commutazione da gas e benzina e indica il livello di
riempimento del serbatoio gas tramite scala a led di segnalazione. Nel funzionamento normale il
veicolo si avvia a benzina e passa automaticamente a GPL in modo non avvertibile dal guidatore
quando il circuito raggiunge la temperatura richiesta di funzionamento (circa 35 °C). In caso di
esaurimento del GPL il sistema torna automaticamente a benzina e avverte il conducente con un
allarme sonoro.
- Centralina di Controllo (ECU): La centralina è interfacciata con la centralina benzina
originale ed tramite i segnali ricevuti dai sensori dell’impianto gestisce gli iniettori gas
calcolando tempi e quantità del gas da iniettare. La ECU è tarata in fase di installazione sulle
caratteristiche specifiche del veicolo ed è dotata di programmi autoadattivi che adeguano i
parametri di funzionamento in funzione delle variazioni delle condizioni d’uso o di usura del
motore.
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L’auto perde potenza con l’alimentazione a GPL?
Con i moderni sistemi ad iniezione sequenziale Lovato le perdite di potenza sono
quantificabili nell’ordine del 2-5%, generalmente inferiori alla potenza assorbita, ad esempio,
dall’accensione dell’aria condizionata e non significative nella guida.
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L’auto consuma di più con alimentazione a GPL?
Per le diverse caratteristiche chimico-fisiche del gas rispetto alla benzina si
osserva un aumento del consumo di carburante generalmente dal 10% al 15%, a seconda anche del tipo
di impianto installato. L’aumento del consumo è dovuto al minor potenziale calorico proprio del
GPL, tuttavia il minor costo del GPL e il minor impatto ambientale ne rendono l’utilizzo una scelta
economica (risparmio circa del 45%) ed ecologica.
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E’ difficile usare un impianto GPL?
Con i moderni impianti ad iniezione Lovato tutto è automatizzato. Al conducente
non resta che fare rifornimento di gas, premere il pulsante di commutazione e … cominciare a
risparmiare!
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Con l’installazione di un impianto GPL posso ancora viaggiare a
benzina?
Dopo l’installazione dell’impianto a GPL il veicolo diviene Bi-fuel, in grado
cioè di viaggiare indifferentemente a gas o a benzina. In questo modo l’autonomia originale del
veicolo viene anche aumentata, in funzione delle dimensioni del serbatoio gas installato.
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Quale garanzia viene data sull’impianto GPL?
La garanzia fornita sugli impianti GPL Lovato è di due anni dalla data di
installazione sul veicolo.
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Quale manutenzione è richiesta dall’impianto GPL?
Per garantire il buon funzionamento nel tempo l’impianto è soggetto a controlli
periodici (es. sostituzione filtro) secondo un piano di manutenzione programmata ogni 10-20.000 Km.
Tali interventi sono quindi generalmente effettuati dall’officina in concomitanza con i regolari
tagliandi della vettura.
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A quali norme sulle emissioni sono soggetti i veicoli a GPL?
Per legge dopo la trasformazione con impianto GPL il veicolo deve rispettare la
stessa normativa di riferimento prevista nella omologazione originale a benzina. I moderni impianti
sequenziali Lovato sono omologati EURO 4 e sono pertanto compatibili con i veicoli rispondenti alle
più recenti normative EU.
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Le auto a GPL possono circolare in caso di limitazioni del
traffico?
Nel caso di provvedimenti di limitazione della circolazione a causa dell’i
nquinamento atmosferico come la circolazione a targhe alterne o il divieto di circolazione sulla
base del livello di emissioni (es. blocco veicoli EURO 0/2) i veicoli a gas vengono generalmente
riconosciuti come ecologici e possono circolare liberamente.
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Il serbatoio GPL occupa molto spazio nel bagagliaio?
Oggi vengono generalmente preferiti serbatoi di forma toroidale che possono
essere alloggiati nel vano predisposto per la ruota di scorta. In questo caso non si sottrae spazio
al bagaglio e per le emergenze in caso di foratura sono disponibili appositi kit di riparazione e
gonfiaggio. Nel caso di montaggio nel bagagliaio di un serbatoio cilindrico questo riduce
generalmente lo spazio disponibile del 20-25% circa.
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Il serbatoio GPL può essere installato sotto il pianale della
vettura?
L’installazione è possibile garantendo il rispetto delle distanze minime
prescritte dalle norme rispetto all’estremità del veicolo e da terra (250 mm in condizione di auto
a vuoto). Il serbatoio deve essere inoltre ricoperto da una protezione in lamiera la cui distanza
minima da terra non deve essere inferiore a 200 mm nelle condizioni di auto a vuoto.
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Quanto sicuri sono i serbatoi GPL?
I serbatoi GPL sono estremamente sicuri, omologati e testati secondo norme
severissime, hanno una resistenza agli urti ed al fuoco superiore a quella dei normali serbatoi
benzina montati sulle auto. Dal 2002 tutti i serbatoi GPL montati in Italia sono omologati secondo
le norme ECE/ONU 67/01 che prevedono ad esempio che ogni serbatoio sia collaudato alla pressione di
30 bar, quasi tre volte la pressione normale di esercizio). I serbatoi GPL sono costruiti in
acciaio ad alta resistenza di grande spessore, trattati termicamente per deformarsi in caso di urto
senza fessurare e testati in fase di omologazione alla pressione di 67,5 bar.
Inoltre, in conformità con la ECE/ONU 67/01 la multivalvola montata sul serbatoio è dotata di
valvola di sicurezza contro la sovrapressione e di valvola di sicurezza termica per lo sfiato del
gas in caso di raggiungimento di temperature elevate. Come hanno dimostrato moltissimi “bonfire
test” (test in cui viene simulato l’incendio del veicolo per cause esterne) il risultato di queste
tecnologie è un prodotto estremamente sicuro.
Ad ulteriore garanzia inoltre la legge italiana prevede che il serbatoio GPL venga sostituito
ogni 10 anni (con riferimento alla data di produzione stampigliata sulla targa identificativa del
serbatoio).
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Quale assistenza è disponibile in Italia e all’estero in caso di guasto all’impianto
GPL?
L’assistenza è possibile presso i rivenditori ufficiali e le officine
autorizzate Lovato presenti in Italia ed all’estero. Lovato è infatti presente con propri
distributori in tutti i paesi Europei.
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Esiste una buona rete di stazioni rifornimento GPL?
In Italia le stazioni di servizio sono oltre 2300 e sono quindi capillarmente
distribuite sul territorio e lungo le autostrade. In Europa esistono circa 13000 punti di
rifornimento, in continua crescita. La valvola di carica con attacco standard Italia è utilizzata
nella maggior parte dei paesi Europei ad eccezione di Germania, Olanda, Lussemburgo, Regno Unito e
Irlanda. Per questi paesi sono disponibili appositi adattatori.
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Quale è la tassa di circolazione per le auto a GPL?
In linea di principio la tassa di circolazione (bollo) per le auto a GPL
convertite con retrofit, potendo queste circolare anche a benzina, è la stessa dell’auto originale.
Tuttavia alcuni decreti danno alle regioni la possibilità di proclamare riduzioni/esenzioni sulla
tassa di circolazione e pertanto non si possono escludere agevolazioni locali.
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Perché le auto a GPL sono più ecologiche?
Con l’alimentazione a GPL si riducono significativamente le emissioni
inquinanti, in particolare il CO di oltre il 30%, gli HC del 20% e relativamente anche l’emissione
di CO2. Le auto alimentate a gas inoltre non producono particolato, in particolare le PM10 critiche
per l’inquinamento urbano.
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Si può parcheggiare un’auto a GPL in un garage interrato?
Le vetture a GPL dotate di dispositivi di sicurezza rispondenti al Normativa
ECE/ONU 67/01, e quindi tutte le vetture trasformate a partire dal 01/01/2001, possono essere
parcheggiate nei garage sotterranei sino al livello del primo piano interrato. Le auto convertite
prima di detta data e quindi rispondenti ancora alla normativa precedente hanno invece accesso solo
ai piani fuori terra.
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E’ possibile imbarcare su navi e traghetti un’auto a GPL?
Non esiste una specifica normativa al riguardo e la regolamentazione è lasciata
alla discrezionalità delle compagnie marittime. Secondo la pratica consolidata è opportuno
dichiarare l’eventuale alimentazione a gas sia al momento dell’acquisto del biglietto, sia al
momento dell’imbarco. E’ comunque sempre conveniente informarsi presso la specifica compagnia di
navigazione.
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Se vado a GPL devo fare anche benzina?
Dato che l’auto viene di norma avviata a benzina prima di passare
automaticamente a gas è opportuno avere un certo quantitativo di benzina nel serbatoio. La presenza
di benzina nel serbatoio in alcuni modelli di auto serve anche a preservare la pompa della benzina
che si usurerebbe prematuramente girando a secco.
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